In breve
Comprare casa si fa in tre passi: la proposta, il preliminare e il rogito davanti al notaio. Ogni passo impegna di più, e conviene sapere cosa si firma.
In questa guida · 4 parti
1. La proposta d'acquisto
Dici quanto offri e a quali condizioni, di solito con un assegno come garanzia. Ti impegna fino alla scadenza che scrivi. Se chi vende la accetta e tu lo vieni a sapere, è già un contratto: scrivi subito le condizioni che contano, come «solo se ottengo il mutuo».
2. Il preliminare, o compromesso
Chi vende e chi compra si impegnano a firmare il rogito entro una data e a un prezzo.
- La caparra confirmatoria. Se ti ritiri tu, la perdi; se si ritira chi vende, te la restituisce doppia.
- La registrazione. Il preliminare va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni; se c'è un'agenzia immobiliare, di solito lo fa lei. Si pagano 200 € fissi, la marca da bollo, lo 0,5% della caparra e il 3% degli acconti. Lo 0,5% e il 3% si scalano poi dalle imposte del rogito, i 200 € no.
- La trascrizione dal notaio. Facoltativa e più cara: protegge chi compra se nel frattempo sulla casa arrivano ipoteche o pignoramenti.
3. Il rogito
Il notaio lo sceglie chi compra. Prima dell'atto:
- controlla nei registri che la casa sia di chi vende e se ci sono ipoteche;
- controlla i dati catastali e il riferimento alla planimetria;
- calcola le imposte, le incassa e le versa lui.
Al rogito si paga il resto del prezzo, con assegni circolari o bonifico, e si ricevono le chiavi. Con il mutuo, la banca firma lo stesso giorno.
Dopo il rogito
Il notaio registra e trascrive l'atto: da quel momento la casa è tua anche per i registri. Restano le volture delle utenze e, se è l'abitazione principale, il cambio di residenza.
Attenzione. Questa guida spiega i passi. Che cosa firmare, e come, lo decidi con il notaio.
Prova i conti sulle case vere
Ogni annuncio su Renovus mette il prezzo a confronto con la zona.
